Progetto RESCUE! è tra gli artisti selezionati di Fondazione CRT per Racconto Plurale!

Progetto RESCUE! con Canta Oltre è tra gli artisti selezionati di Racconto Plurale di FONDAZIONE CRT, che ha premiato 60 artisti che hanno “narrato” la Pandemia.

Canta Oltre è un’iniziativa nata a marzo durante la pandemia; consiste in piccoli concerti dal vivo a sostegno della rete di solidarietà nella città di Torino.
Dobbiamo un enorme grazie a Stefano Sael Castello, alla sua visionarietà e al coraggio che infonde, a tutta la brigata de Il gusto del Mondo che dimostra ogni giorno che la realtà può cambiare, a tutti i volontari e beneficiari della rete solidale #GuardaOltre con cui abbiamo sperimentato e lottato nei momenti più difficili. A tutta #Torinosolidale e in particolare Fooding – Alimenta la solidarietà, Arci Torino, Bagni Pubblici Via Agliè, Acfil Torino Piemonte, Eco Dalle Città Sentinelle dei rifiuti. Torino, Food Pride Torino, Associazione EUfemia che hanno beneficiato di Canta Oltre. Grazie anche agli artisti che hanno portato la loro voce in un grido solidale Babara Yattara e Eroticasudamericana.
Ma un enorme GRAZIE va al fotografo Tomás Cajueiro che in un’immagine ha sintetizzato i pensieri e le emozioni di un periodo storico così delicato e sensibile.

Canta Oltre continua la sua azione anche nella fase 3 #StayTuned #cantaoltre #Torinosolidale #raccontoplurale

http://www.fondazioneartecrt.it/news.php?page_id=444

“La call #RaccontoPlurale, nata con l’obbiettivo di valorizzare il ruolo culturale e sociale delle artiste e degli artisti, e insieme di dare loro un sostegno concreto, ha rilevato una scena artistica vitale e ricchissima. Le centinaia di proposte pervenute dipingono una realtà dinamica ed eterogena, che ha fatto assumere alla call il valore di un vero e proprio censimento di figure, ricerche e pratiche, attive nel presente di un contesto locale aperto alla sperimentazione, sensibile alla contaminazione dei linguaggi e in sintonia con la scena europea e internazionale. Una realtà che conferma spontaneamente la vocazione della città e del suo territorio a “laboratorio” dell’arte e della cultura contemporanea. Gli elaborati selezionati, tra immagini, parole, suoni e gestualità, danno forma a un diario sfaccettato di altissima qualità su questi mesi segnati dalla pandemia, esplorandone temi ed emozioni individuali e collettive. Un vero racconto plurale, declinato intorno a concetti sguardi sul presente e visioni del futuro, dove si intrecciano e a volta sovrappongono l’ordinario e lo straordinario, lo spazio pubblico e privato, l’interno e l’esterno, l’affettività, i legami, il corpo, la vita degli oggetti, il tempo, la paura, la noia, il futuro. Dove la casa diventa un osservatorio o una tenda ricevuta in dono come rifugio; dove si evoca il potere del vivente e la natura viene invocata, nutrita, accarezzata.
Le candidature sono state selezionate sulla base dell’esame dei materiali richiesti (elaborato, portfolio e curriculum vitae, con particolare riguardo a quelle accompagnate da sinossi o statement) con l’obiettivo di rappresentare la comunità degli artisti nella sua coralità, e restituirne l’articolazione in un ritratto il più possibile fedele ed esaustivo. Non avendo posto limiti d’età, si è voluto dare spazio a una visione intergenerazionale e declinata secondo molteplici linguaggi e formati espressivi. La call, oltre a porsi come una raccolta di testimonianze e come segno, insieme simbolico e concreto, di attenzione alle artiste e agli artisti, offre uno straordinario strumento di lettura e di lavoro per la riprogettazione condivisa sul futuro prossimo della comunità e del sistema artistico territoriale”
dichiara il comitato di selezione.

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