LA PRATICA PARTECIPATIVA Barriera di Milano 2021

PRATICA PARTECIPATIVA a Torino in Barriera di Milano

La PRATICA PARTECIPATIVA di Nucleo Creativo Territoriale studia il potenziale trasformativo dell’arte nel territorio in cui agisce. Si sviluppa come un appuntamento quotidiano nello spazio pubblico: una struttura di azioni performative capaci di coinvolgere direttamente lo spettatore in una pratica condivisa per le strade della città. L’intento è quello di recuperare e riscattare il potenziale della partecipazione e la qualità dell’incontro. 
La PRATICA PARTECIPATIVA è incentrata sull’ascolto profondo e la presenza totale dell’artista territoriale. Attraverso micro-azioni condivise genera spostamenti semantici, sovrapposizioni, armonie, disarmonie nel confine invisibile che separa arte e vita. L’esposizione emotiva e fisica nello spazio pubblico dà vita a spazi di libertà, costruisce le basi per un cambiamento umile, umano e collettivo.   

La Barriera della Creatività / Pratica Partecipativa di NCT si è svolta dal 24 maggio al 3 giugno a Torino, con partenza da Spazio Montanaro – via Montanaro n°8B ed è aperta a cittadin*, artis* di tutte le età, etnie, nazionalità.  

La Pratica Partecipativa è condotta da Vicente Cabrera, Camilla Sandri Bellezza e Sara Loi.   

“Vorrei condividere con voi i principi della “mia” Pratica e il perché sento che “deve” essere Partecipativa.  Siamo divisi, siamo “dividui”, ma dovremmo riconoscerci come individui: chi non è diviso. Le dittature provano a dividerci. Il sistema della competizione teatrale, divide. La commercializzazione delle arti: divide. Tutto quello che blocca fisiologicamente e metaforicamente il respiro: divide. Non ci vuole partecipi. Ci vuole clienti. Ci vuole spettatori, compratori e anche mercanti. Non ci vuole comunicativi, ci vuole impositivi. Parliamo sopra l’altro, dobbiamo diffendere la nostra postura, il nostro luogo. Anch’io lo farei, a dire la verità, se fosse per preservare la mia arte. Ma se la mia arte è la condivisione? Come mi posso permettere di non rispettare i tempi della condivisione, dell’Incontro? Allora è mio compito individuare. Rendere partecipe. Sarà quella la mia azione teatrale? Se il “mio” teatro sono le sensazioni che posso riconoscere in contatto con il reale dovrei allora agire sul reale, nella realtà, non nella finzione. Dovrei agire nel aria tra te e me. Dovrei agire nella terra che pestiamo tutti giorni. Dovrei studiare quello che capita tra te e me, quella specie di vuoto incomprensibile tra te e me. Dovrei muovere questa aria, poterla toccare, e non essere indifferente. Certamente devo essere differente, devo differire, devo accettare la diversità, la differenza, le varianti. Devo permettere che il mondo si muova, espandere l’universo. Devo fare parte della differenza. Devo dare un colore, un tono, un suono a quel vuoto tra te e me. Lì risiede la nostra Pratica Partecipativa, ci rende parte. Crea nel vuoto. La Pratica Partecipativa è creazione: crea l’incontro nell’Incontro. Unisce gli stremi: del proprio corpo, del nostro con quello degli altri, e poi con tutto quello che ci circonda, per induzione, a strati, a livelli.  La Pratica non è solo lo studio della qualità dell’Incontro, è la creatività in sé, concreta, diretta. La Pratica si domanda: come posso creare spazi di Libertà? Spazi di Silenzio? Come posso donare silenzio all’altro? Como posso essere a disposizione dell’altro e renderlo partecipe? Come possiamo respirare la stessa aria? “

Vicente Cabrera , Ideatore 

LA PRATICA PARTECIPATIVA – Residenza d’artista a Spazio Montanaro nell’ambito di Casa Bottega-Barriera in Divenire. CasaBottega è un progetto di Sumisura Aps, Associazione Respons/Ability, Liberitutti scs, Città di Torino – Divisione Decentramento, Servizi Culturali e Amm.vi, Giovani e Pari Opportunità – Torino Creativa, Circoscrizione 6. Il progetto è realizzato con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del “Bando CivICa”, progetti di Cultura e Innovazione Civica”. 

Nucleo Creativo Territoriale è attivo nelle arti performative, tratta temi di rilevanza sociale con particolare attenzione alle tematiche del riscatto, dell’immigrazione e del viaggio con un approccio transdisciplinare e collaborativo. Nel 2019 fonda l’Associazione Culturale Progetto RESCUE! rete di sostegno tra artisti extracomunitari, TO. La Compagnia crea performance e spettacoli, luoghi nei quali ognuno possa trovare valore per sé stesso e per la comunità. N.C.T. si occupa di creazione, conduce ricerche sulla qualità dell’incontro e laboratori di teatro per giovani e bambini, organizza concerti di musica tradizionale africana e latinoamericana, incontri di condivisione artistica e pratiche di consapevolezza corporea in spazi non convenzionali, oltre a tessere una rete sociale e artistica nel territorio grazie al sostegno di associazioni, istituzioni e case del quartiere. Nel 2020 Progetto RESCUE! con l’Iniziativa solidale CANTA OLTRE concerti senza fissa dimora è artista selezionato per Racconto Plurale di Fondazione CRT. Attualmente il gruppo ricerca attorno alla Pratica Partecipativa: uno studio sull’incontro autentico e sull’apertura di spazi di libertà in un contesto di chiusura ed emarginazione (in collab. con Barriera in Divenire, progetto di rigenerazione urbana attraverso l’arte). La compagnia è diretta da Vicente Cabrera (Cile) e Camilla Sandri Bellezza (Italia) ed è composta da giovani under 30, provenienti da Guinea-Conakry, Costa d’Avorio, Ghana, Libia, e Italia in continuo mutamento. 

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